Mutuo ristrutturazione prima casa, guida alle agevolazioni fiscali
Ristrutturare la propria casa prevede una spesa di denaro non sempre contenuta. Non sempre quindi una famiglia può avere la liquidità disponibile per la ristrutturazione dell'immobile.
Mutuo conveniente per ristrutturare la prima casa
Il mutuo per ristrutturare la prima casa è un'opportunità che conviene perché permette di godere di agevolazioni fiscali come lo sconto d'imposta per ristrutturazione edilizia.
Esiste una Guida per rendere il percorso della richiesta di questo tipo di mutuo appositamente studiata dall'Agenzia delle Entrate che fornisce agli interessati tutte le agevolazioni fiscali in vigore e i requisiti richiesti per ottenerle.
Si può fare la comparazione mutui in banche online per rendersi conto di quanto conveniente sia quello per la prima abitazione rispetto a mutui richiesti per altre motivazioni.
Come ottenere le agevolazioni fiscali sul mutuo per ristrutturare la prima casa
Per prima cosa bisogna dire che tutti coloro che accendono un mutuo ipotecario per ristrutturare l'abitazione principale hanno diritto alle detrazioni Irpef pari al 19%.
Chi usufruisce di queste agevolazioni fiscali deve rientrare in determinati parametri:
- Il mutuo deve essere stipulato almeno sei mesi prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione, oppure nei diciotto mesi seguenti l'inizio dei lavori.
- L'abilitazione che si ristruttura con i soldi richiesti nel mutuo deve essere necessariamente la prima abitazione, o essere adibito a tale entro sei mesi dalla fine dei lavori di ristrutturazione.
- Il mutuo deve essere stipulato solo ed esclusivamente dal proprietario dell'immobile da ristrutturare.
Se però l'immobile non potrà essere abitato e quindi divenire la residenza primaria di colui che ha stipulato il mutuo entro i sei mesi dalla fine dei lavori, per motivi di forza maggiore che non dipendono dal proprietario, il mutuatario non sarà ritenuto responsabile di ciò, e potrà mantenere il diritto alle agevolazioni fiscali attraverso delle proroghe che documentino i motivi del ritardo.
Invece saranno esclusi dalle agevolazioni fiscali i mutuatari che non adibiranno l'immobile ad abitazione principale e il bonus della detrazione del 19% sull'irpef decadrebbe automaticamente.
Altre agevolazioni fiscali quelle derivanti dagli interventi di riqualificazioni energetica che sono detraibili al 55% che può essere ripartita in 10 rate ad iniziare dall'anno del pagamento, ma solo se il contribuente riesce a dimostrare che alla fine del pagamento i lavori non erano ancora conclusi.
Per ottenere il mutuo bancario bisogna presentare alla banca un preventivo di tutte le spese necessarie alla ristrutturazione dell'immobile, più tutti i documenti che generalmente si presentano per la richiesta di un mutuo e la banca calcola il mutuo.
Se i lavori previsti rientrano nei lavori di manutenzione ordinaria basta quanto sopra descritto, mentre per i lavori di manutenzione straordinaria, bisogna consegnare anche il progetto dei lavori da eseguire, la dichiarazione di inizio attività e se il lavoro è inteso come "di grandi opere" occorre anche la concessione edilizia.
